Dopo il racconto della cavalcata di Roberto Romanello all’EPT di Praga del 2010, l’apertura dell’anno successivo fu affidata, come da tradizione in quel periodo storico del poker live, alla tappa francese di Deauville.
PokerStars scelse la cittadina normanna come partner transalpino del poker live di quegli anni e, chi ha avuto la fortuna di esserci stato fisicamente, non può dimenticare le casette con i tetti spioventi, le pasticcerie di stampo decisamente francese con l’odore di pane appena fatto, ma soprattutto il vento gelido che spirava forte dal mare e dal porticciolo di Deauville, meta aristocratica di possessori di barche bellissime e di un mondo che sembra essersi fermato.
Ma noi di poker dobbiamo parlare e di poker parliamo, alla luce del fatto che la tappa di Deauville, dove un anno prima Jake Cody, poi sponsorizzato PokerStars, fu caratterizzata dal successo del padrone di casa, Lucien Cohen.
Lucien Cohen, francese ancora in lizza
La vita di Lucien Cohen, almeno a ben vedere dai risultati ottenuti nei tornei, è legata a doppio filo con il gioco del poker.
Fino a questo momento, luglio 2026, continuano ad affiorare risultati, più o meno importanti, del giocatore transalpino, che ha messo in cascina vincite per poco meno di 2,8 milioni di dollari in premi.
Lucien Cohen courtesy Pokernews & Manuel Kovsca
L’ultimo In The Money è quello fatto registrare negli Stati Uniti all’inizio del secondo mese estivo di quest’anno, ma la sua vittoria più ricca ed esaltante fu proprio quella di cui vi stiamo dando conto in questo articolo, che riporta la data del 25 gennaio, quando si giocò il Day 1A del PokerStars European Poker Tour Main Event di Deauville.
Il premio da €880.000 è stato quello che ha segnato il primo risultato importante di Cohen, che per certificare un sigillo di questa risma, ha dovuto aspettare 12 anni, all‘ESPT Main Event di Barcellona, dove chiuse primo per un’altra sontuosa moneta da €676.230.
I due eventi targati PokerStars, sono dunque stati quelli più ricchi, in primis e poi anche le due uniche vittorie in carriera del francese. Vi basti pensare che in termini di mera vincita, Cohen mise a referto il secondo posto alla Merit Cup di di Cipro, dove terminò secondo per $111.645, nell’ormai lontano 2018.
Il trampolino di lancio a Deauville
Fu un tavolo finale indimenticabile, quello del Main Event EPT di Deauville 2011, visto che Cohen si liberò nel testa a testa conclusivo di colui che poi riuscì nell’impresa di diventare campione del mondo WSOP nel 2014, quando mise in tasca la ricevuta di un bonifico pari a 10 milioni di dollari, Martin Jacobson.
Quando chiuse alle spalle di Cohen, lo svedese portò a casa una seconda moneta da €560.000, ma al tavolo finale a 9, presero parte anche il belga Kenny Hallaert, che successivamente divenne PokerStars Team PRO e Laurent Polito, altro giocatore francese molto conosciuto.
Per quanto riguarda i numeri, invece, quella edizione francese fu particolarmente ricca, con 891 entries che generarono un montepremi da €4.276.800, suddiviso tra 128 giocatori in the money.
Tra i notables, riuscirono a passare alle casse dopo la loro eliminazione, Pierre Neuville, 96° e Olivier Busquet, 91°, entrambi per €9.000 di premi, seguiti da Ludovic Lacay 52°, Bertand Grospellier, 44°, per €15.000 e infine, salendo nel payout finale ancora un altro francese, Fabrice Soulier, 19° per €23.000.
Pochi italiani a premio
Per quanto riguarda invece gli italiani a premio, non fu una tappa indimenticabile.
Possiamo segnalarvi i piazzamenti in the money di Marco Leonzio, a quell’epoca una sorta di passista dei buoni risultati agli EPT, 79° per €11.000, Fabrizio Baldassari con bandiera monegasca, ma con fortissimi legami con il nostro Paese, 65° per €13.000 e Nicolò Calia, giocatore super esperto che sbagliava pochi colpi quando si trattava di tornei importanti come l’EPT, 32° per €20.000, il migliore dei nostri.
La mano finale
La mano conclusiva dell’European Poker Tour di Deauville, si giocò nel bel mezzo del livello numero 30, Small Blind 60.000, Big Blind 120.000, Ante 15.000 ( ricordiamo che gli Ante non erano ancora stati trasformati in Big Blind Ante, ma suddivisi in una percentuale, spesso il 10%, che pagavano tutti i partecipanti alla mano ).
Lucien Cohen courtesy Pokernews
Il colpo è molto semplice: ormai short con pochi big blind, Jacobson è costretto a metterle tutte con 7♥6♥, chiamato dal Grande Buio dal francese con A♠K♦, per un board che premia Cohen: 10♠9♣3♠3♥J♥.
Questo il payout dei primi 10:
| Piazzamento | Provenienza | Giocatore | Premio |
|---|---|---|---|
| 1st | France | Lucien Cohen | €880,000 |
| 2nd | Sweden | Martin Jacobson | €560,000 |
| 3rd | Thailand | Alex Wice | €330,000 |
| 4th | France | Julien Claudepierre | €260,000 |
| 5th | Latvia | Kaspars Renga | €200,000 |
| 6th | Belgium | Kenny Hallaert | €155,000 |
| 7th | France | Anthony Hnatow | €110,000 |
| 8th | Ukraine | Ruslan Prydryk | €66,800 |
| 9th | France | Laurent Polito | €50,000 |
| 10th | Denmark | Philip Jacobsen | €50,000 |
Visualizza altri blog
Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars
Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.