A seconda della variante di poker a cui si gioca, possono esistere diversi tipi di puntate obbligatorie iniziali, come i blinds, le ante o l’invito del poker italiano. Anche nel Texas Hold’Em di tanto in tanto spunta qualche differenza o novità: partite con tre blinds, tornei ante only, oppure nel live il big blind ante.
Oltre a quelle obbligatorie, però, esistono altri tipi di puntate che si possono dare prima di ricevere le carte: stiamo parlando dello straddle, una sorta di “raise al buio” con delle particolarità che adesso vi andremo a spiegare.
Lo straddle nel poker: come funziona
Comune nei cash game e molto raro nel poker in modalità torneo, lo straddle è una puntata opzionale che si può fare se l’organizzazione o la poker room lo concede.
Tipicamente è una puntata pari al doppio del big blind, e la può fare il giocatore che si trova Under The Gun, ma a seconda delle regole o delle varianti può avere entità diverse o provenire da una posizione diversa.
Da tenere a mente che è possibile continuare la catena di straddle mettendo nel piatto il doppio della puntata precedente. Per esempio, UTG fa straddle per 2bb, UTG+1 fa straddle per 4bb, e UTG può fare straddle per 8bb.
Lo straddle si differenzia dal “raise in the dark” (raise al buio), perché funziona come se fosse stato pagato un ulteriore blind: il primo a parlare al preflop sarà UTG+1, e UTG/Straddle chiuderà i giochi.
Se ci sono uno o più call quindi, il giocatore che ha fatto Straddle avrà l’opzione di rilanciare ulteriormente, cosa che non è concessa in caso di raise e call.
Facciamo un esempio per capire meglio:
Esempio di straddle
Siamo in un cash game 6-Max con blinds €1/€2. Il giocatore UTG decide di fare straddle e mette €4 nel piatto prima di ricevere le carte.
Il dealer distribuisce la mano. Il primo a parlare è il giocatore da Middle Position che folda, Cutoff folda, BTN decide di chiamare €4. Lo small blind folda e il big blind chiama aggiungendo altri €2.
La parola torna a UTG che può scegliere se fare check o rilanciare. In questo caso decide di rilanciare €20 ed entrambi i giocatori foldano.
Se non ci fosse stata l’opzione di straddle, e il giocatore UTG avesse deciso di rilanciare €4 (ai fini dell’esempio, diciamo che lo ha fatto “in the dark”, senza vedere le carte, ma effettivamente non fa differenza), l’action sarebbe andata in questo modo.
UTG raise €4, fold di MP e CO, il Button chiama €4, small blind folda e BB chiama per altri €2. In questo caso, UTG non ha l’opzione di rilanciare, perché l’ha fatto all’inizio della mano e gli altri giocatori hanno chiamato, quindi tre giocatori vanno al flop.
Altri tipi di straddle
Il più comune è quello che abbiamo appena visto, in cui è il primo giocatore a parlare preflop che ha l’opzione di fare straddle e se la rifiuta il gioco prosegue normalmente.
Esistono altre varianti un po’ meno diffuse come il Button Straddle. Come dice il nome, è il giocatore di bottone ad avere l’opzione di pagare una posta pari al doppio del BB prima di vedere le carte.
Un’altra possibilità si chiama Mississippi Straddle che permette a un giocatore da qualsiasi posizione di fare straddle: si inizia da UTG, se questo rifiuta si dà la possibilità di fare Straddle a UTG+1, poi a UTG+2 e così via finché uno accetta o tutti rifiutano.
In questi ultimi due casi, a seconda della casa da gioco, l’action preflop può iniziare dal giocatore dopo quello che ha fatto straddle (per esempio nel BTN Straddle inizia a parlare lo Small Blind) oppure come al solito dall’UTG regolare.
Se ne ho la possibilità, dovrei fare straddle?
Per rispondere a questa domanda vi diamo due spunti di riflessione. Le posizioni da cui si perde di più sono i blinds perché:
- pagano una puntata obbligatoria
- giocano fuori posizione
Aggiungere un terzo blind – perché, di fatto, è questo lo straddle – vuol dire giocare un pot più alto, aggiungendo 4bb senza vedere le carte, e giocando spesso fuori posizione.
Quindi no, di solito non è una cosa furba fare uno straddle. Bisogna considerare anche che lo stack to pot ratio aumenterà di molto, e che quindi aumenteremo la probabilità di giocare piatti molto grandi. Questa è una cosa che possiamo desiderare… se almeno vediamo prima le nostre carte!
Pensiamo a una tipica situazione: raise di BTN in steal, e call di BB. In un normale tavolo il piatto al post-flop sarebbe circa di 5,5 big blinds, ma se c’è uno straddle, BTN rilancia e UTG chiama… la size dovrà essere almeno di 8bb che portano a un pot al flop di 17,5bb. Una bella differenza!
Infatti lo straddle assume un minimo di senso in più nelle partite molto deep, dove possiamo gestire piatti di dimensioni più alte, magari contro giocatori più money scared, ovvero che si spaventano davanti a piatti grossi.
Un’altra situazione in cui può avere senso fare straddle, è quando sappiamo che gli altri giocatori sono inclini allo straddle. Perderemo 4bb piuttosto spesso, ma se i giocatori dopo di noi continueranno la catena di straddle… avremo molta semplicità a vincere piatti abbondanti quando spilleremo mani buone!
Infine, se il tavolo è tendenzialmente passivo, e/o incline al fold, possiamo giocare in ottica exploitativa e approfittare di questo punto debole. Alzando il pot, nel lungo termine dovremmo vincere di più uncontested.
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