Thursday, 16th July 2026 04:26
Home / Come affrontare la Campione Poker Week: strategia, stack e scelta del flight

Nei giorni scorsi vi abbiamo dato conto di quelle che sono le date del nuovo Festival Live che si terrà a breve al Casino di Campione, la Campione Poker Week, nuovo appuntamento di poker live, vero e proprio fiore all’occhiello del mese di luglio. 

Sarà un appuntamento che farà da antipasto agli eventi che si succederanno a partire dalla fine dell’estate/inizio autunno e che si prospettano carichi di aspettative come è successo in quelli disputati fino a giugno.

Campione Poker Week

In occasione della presentazione dell’evento, vi abbiamo svelato le date: dal 29 luglio al 2 agosto, per una struttura capace di premiare i giocatori che sapranno pianificare il torneo prima ancora di sedersi al tavolo.

I cinque flight di qualificazione non saranno infatti completamente identici e la scelta del Day 1 potrebbe influenzare sia il costo complessivo dell’evento, sia il tipo di strategia da adottare durante i dieci livelli previsti. 

La presenza di uno stack iniziale da 40.000 chips e di livelli da 30 minuti nei flight standard, offrirà un margine di manovra importante, ma il meccanismo di qualificazione, riservato al 12,5% del field, impedirà di affrontare la giornata con un atteggiamento eccessivamente conservativo.

Tutti i giocatori capaci di raggiungere il Final Day di domenica 2 agosto saranno già a premio, con un min cash garantito da 400 euro. Questo elemento cambia la parte conclusiva di ogni flight, perché il vero obiettivo non sarà semplicemente conservare chips fino al termine dei dieci livelli, ma rimanere in gioco fino al momento in cui il field verrà ridotto a un ottavo degli iscritti.

Courtesy PokerStars & Manuel Kovsca

La strategia a seconda dei flight di partenza

Il torneo comincerà mercoledì 29 luglio con il Day 1A, proposto con la formula Special Prize e un buy-in di 200 euro, inferiore rispetto ai 250 euro richiesti per tutti i flight successivi.

Dal punto di vista economico rappresenta quindi il primo tentativo per chi avrà la possibilità di essere presente fin dall’apertura, soprattutto considerando che la struttura tecnica rimarrà quella dei Day 1 standard, per cui, come scritto in precedenza, con 40.000 chips di partenza, livelli da 30 minuti e dieci livelli complessivi. 

Il buy-in ridotto non deve però essere interpretato come un invito a giocare in maniera più libera o superficiale: il valore del Day 1A nasce dal minor costo di ingresso, non da una diversa importanza strategica nell’investimento delle chips. 

Entrare nel torneo spendendo 50 euro in meno consente semmai di gestire meglio un eventuale secondo tentativo, ma non dovrebbe trasformarsi in una giustificazione per forzare spot marginali nelle prime fasi. 

Inoltre vi è una motivazione strategica piuttosto interessante: la dinamica del poter acquistare la propria posta con un costo inferiore, attirerà con ogni probabilità un buon numero di giocatori occasionali e questo non va mai sottovalutato, visto che cambiano alcuni aspetti. 

Per tutti i Day 1, lo start è importante!

Con uno stack di partenza profondo, la priorità iniziale dovrebbe essere quella di osservare il tavolo, individuare i giocatori più propensi a entrare in troppi piatti e costruire valore senza aumentare inutilmente la varianza. 

Nei primi livelli non esiste alcuna necessità di inseguire il double up immediato, perché la struttura lascia spazio al gioco postflop e permette di aspettare situazioni nelle quali posizione, qualità del range e caratteristiche degli avversari lavorino nella stessa direzione. 

Inoltre il valore di un raddoppio a inizio torneo non è lo stesso rispetto af un grosso double up verso la fine del Day 1: giocare con uno stack di 200 Big Blind, oppure di 400, non cambia assolutamente nulla se si stanno giocando i primissimi livelli; giocare con uno stack di 80x invece che 40 in chiusura di uno dei primi flight, fa, al contrario, tutta la differenza del mondo in termini di aggressività in zona bolla, quando si costruiscono le basi per poter giocare un torneo in tranquillità anche al Day 2. 

Courtesy PokerStars & Danny Maxwell

Conservare lo stack serve il giusto

Il fatto che il 12,5% degli iscritti a ciascun flight raggiunga il Final Day rende insufficiente una strategia basata esclusivamente sulla sopravvivenza

Passare il turno significa entrare direttamente a premio, ma per riuscirci sarà necessario superare una selezione molto più severa rispetto a quella di un normale Day 1.

Nella prima parte del torneo sarà corretto limitare gli scontri ad alta varianza quando non esistono motivazioni tecniche sufficienti, ma con l’avvicinarsi della fase decisiva diventerà fondamentale capire quanto il proprio stack possa essere realmente competitivo rispetto alla media e agli altri giocatori del tavolo.

Presentarsi nelle battute finali con poche chips potrebbe costringere ad aspettare mani troppo forti, lasciando che bui e ante riducano ulteriormente la fold equity ( ci chiamerebbero in tanti ) e, soprattutto, lo stack. 

Il Day 1E Turbo

L’ultima possibilità per giocare uno dei flight di partenza, sarà quella che è schedulata sabato 1° agosto alle 19:00 con il Day 1E, strutturato su dieci livelli da 20 minuti

Il numero di livelli resterà uguale a quello degli altri flight, ma la durata complessiva sarà inferiore di un terzo e questo accelererà sensibilmente l’aumento dei bui rispetto al tempo effettivamente trascorso al tavolo.

Nel turbo sarà ancora meno conveniente sprecare chips attraverso call marginali fuori posizione o inseguendo progetti con odds insufficienti, perché ogni errore peserà maggiormente sulla profondità dello stack nei livelli successivi. Allo stesso tempo, attendere passivamente mani premium rischierà di essere altrettanto pericoloso, dato che le occasioni utili per accumulare chips saranno numericamente inferiori.

La strategia dovrà quindi essere più immediata. Bisognerà riconoscere presto i giocatori che difendono troppo i bui, quelli che limpano con range deboli e quelli che, al contrario, sembrano già concentrati sulla qualificazione. La posizione acquisterà ancora più valore, così come la capacità di scegliere size preflop capaci di produrre fold senza compromettere una parte troppo ampia dello stack. 

Courtesy PokerStars & Jules Pochy

Il Final Day

Entrare a premio sarà certamente il primo risultato della Campione Poker Week, ma non potrà essere considerato il punto d’arrivo. Una strategia costruita soltanto per resistere fino all’ottenuta qualificazione, rischia di consegnare al Final Day uno stack troppo ridotto per competere realmente nelle fasi successive.

Il modo migliore per affrontare i cinque flight sarà quindi trovare un equilibrio tra protezione dello stack e accumulo progressivo delle stesse. Nei livelli iniziali conteranno disciplina e selezione, nella fase centrale diventerà importante aumentare la pressione, mentre nella parte conclusiva bisognerà leggere con precisione stack, posizione e distanza dal 12,5% dei qualificati. 

La Campione Poker Week non premierà soltanto chi riuscirà a trovare buone carte, ma soprattutto chi saprà comprendere quando aspettare e quando aggredire per mettere gli avversari davanti alle decisioni più difficili.

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