Tuesday, 14th July 2026 16:37
Home / Razz poker: regole, esempi e strategia moderna per imparare a giocare

Se è vero che da una parte le varianti non sono certo giocate in maniera massiccia così come è praticato il Texas Hold’Em o, al limite, il Pot Limit Omaha, lo è altrettanto il fatto che se ci si appassiona a giochi molto particolari che sono accomunabili al poker moderno, difficilmente ci si dimentica delle regole che li governano.

Uno dei giochi che più vengono giocati al mondo e che fanno parte di questa categoria, è Razz, presente anche nel palinsesto di PokerStars che spesso lo propone sotto forma di torneo, come è ad esempio capitato in recenti edizioni delle MicroMillions.

A prima vista può sembrare un gioco semplice dove regnano le carte più basse del mazzo, in realtà vi è dietro una strategia che, per essere padroneggiata, necessita di studio e tanta disciplina.

Le regole di Razz

Per chi è totalmente a digiuno delle regole di un gioco così articolato come Razz, serve una definizione il più semplice possibile che può essere la seguente: “nel Razz vince la combinazione di cinque carte più bassa possibile, originata da un totale di sette che vengono distribuite, tutte diverse per ogni partecipante alla mano, in ogni mano giocata”.

Sembra una regola semplice che porterebbe a pensare che se hai carte dal 2 all’otto o giù di lì dovresti chiudere un punto interessante.

Ebbene in un certo senso possiamo essere d’accordo con voi, ma le cose da puntualizzare non sono poche, anche perché, detta così, potrebbe suonare come una variante al contrario dello Stud, ma in realtà richiede molta memoria, disciplina e una lettura costante delle carte esposte.

La struttura di una mano

Ah già… le carte esposte. Occorre innanzitutto mettere in chiaro che nella stragrande maggioranza dei casi, Razz si gioca in modalità Fixed Limit, non esistono Small e/o Big Blind e prima della distribuzione delle carte tutti i giocatori versano un ante.

Essi ricevono tre carte, di cui una sola scoperta e a questo punto chi possiede la carta più alta paga una tassa ulteriore, il Bring-In, così impara ad essere sfortunato! In caso di ugual valore tra le due carte più alte, pagherà il Bring-In chi possiede il seme più alto secondo questa gerarchia: picche, cuori, quadri e fiori.

Da adesso in poi ci saranno sempre dei giri di puntata tra i giocatori attivi nella mano e agisce per primo il giocatore che mostra il board più basso. La stessa regola viene applicata in Fourth, Fifth e Sixth Street ( quarta, quinta e sesta ), quando vengono distribuite sempre e solo carte scoperte.

L’ultimo giro di puntata avviene dopo la distribuzione della settima carta, che torna ad essere coperta.

Allo showdown porta a casa il piatto chi ha la combinazione più bassa partendo dal valore più alto, per cui, 7-5-4-2-A viene battuto da 6-5-3-2-A. L’asso viene sempre utilizzato come carta bassa.

Le mani migliori nel gioco del Razz

In linea generale, una buona starting hand dovrebbe contenere tre carte basse differenti, preferibilmente non superiori al sette. Mani come A-2-3, A-4-6, 2-3-7 o 3-5-7 rappresentano partenze molto buone.

Non bisogna tuttavia commettere l’errore di valutare la propria mano senza osservare le altre doorcard, cioè le carte scoperte dei nostri avversari. Nel Razz le carte già visibili o passate ( che ci dobbiamo ricordare, perché non saranno visibili una volta foldate ) sono decisive perché permettono di comprendere quali carte siano ancora “vive”.

La strategia nel gioco del Razz

Immaginiamo di avere A-2-3, apparentemente la migliore partenza possibile, ma di vedere sul tavolo due quattro, un cinque e un sei. Molte delle carte necessarie per completare un punto molto forte sono già uscite.

Una mano come 4-5-6 potrebbe in quel momento avere una struttura più favorevole, soprattutto se diversi quattro, cinque e sei sono già stati eliminati e quindi diminuisce il rischio di accoppiarsi e, soprattutto, di giungere tra le mani di un avversario che quelle carte spera gli vengano assegnate.

La qualità della partenza dipende pertanto non soltanto dai valori assoluti, ma dalla disponibilità delle carte utili nel mazzo.

La memoria

In questo gioco la memoria è di straordinaria importanza e lo è molto più che nel Texas Hold’Em ed essa viene premiata in ordine a ciò che i nostri avversari hanno messo sotto.

Se abbiamo una combinazione come A-2-6 e vediamo uscire tre cinque, la possibilità di migliorare con un cinque si riduce drasticamente, poiché ne sarebbe rimasto solo uno nel mazzo. Se invece possediamo un sette e altri due sette vengono eliminati, la situazione può diventare favorevole: diminuisce infatti la probabilità di accoppiare il nostro sette nelle street successive.

Nel Razz non basta osservare il board attuale: bisognerebbe ricordare anche le carte mostrate dai giocatori che hanno già foldato. La strategia avanzata nasce proprio dall’incrocio tra la propria struttura, le carte vive e ciò che il board avversario sembra rappresentare.

Il momento dirimente della mano: la quarta strada

La Fourth Street, o quarta strada, è spesso il punto decisionale più importante. Se partiamo con A-3-6 e troviamo un quattro, abbiamo tante carte valide per costruire un six-low. Se il nostro avversario, partito con un cinque scoperto, riceve una donna, il vantaggio diventa enorme.

Qui non esistono slow play: essendo un gioco Fixed Limit, non ha alcun senso provare ad intrappolare con una mano buona i nostri rivali. Occorre acquisire valore fin dai primi momenti in cui ci accorgiamo di avere una mano buona e una situazione come quella appena descritta, è ideale.

Al contrario, se noi troviamo un re e l’avversario riceve un due, continuare a puntare automaticamente può essere molto costoso. Il Razz punisce i giocatori che si innamorano delle tre carte iniziali e ignorano ciò che accade nella street successiva.

Una delle regole strategiche più utili è cercare di avere la mano migliore oppure il progetto migliore.

Quando l’avversario possiede sia il low più basso sia un draw più pulito, inseguire diventa generalmente un errore, soprattutto quando dalla Fifth Street le puntate raddoppiano.

Rubare Ante e Bring-In

Con una doorcard molto bassa e poche carte pericolose ancora in gioco, il raise iniziale diventa una delle armi più importanti. Se tutti gli avversari mostrano nove, dieci, o figure e noi abbiamo un tre scoperto, possiamo rilanciare anche senza tre carte perfette, anche se abbiamo nascosti una donna e un re, per capirci.

Questa dinamica va ripetuta e confermata se in quarta strada miglioriamo la nostra posizione agli occhi del nostro avversario, che, a quel punto, sarà costretto a crederci.

L’obiettivo è vincere immediatamente ante e bring-in, tuttavia, contro giocatori esperti, il nostro rilancio non rappresenterà automaticamente una mano forte: un avversario con una buona carta esposta potrebbe controrilanciare sapendo che stiamo sfruttando la posizione apparente.

La strategia moderna del Razz ha quindi reso molto più sofisticata la battaglia iniziale della mano, trasformandola da semplice selezione delle carte iniziali a confronto tra range, board visibili e frequenze di steal.

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