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Passaggio dai micro ai low-stake

Agosto 23, 2023
di PokerStars Learn

Ogni viaggio nel mondo del poker ha il suo punto di partenza.

I micro-stake, con buy-in massimo di $5, rappresentano il campo di allenamento dei futuri talenti del poker, un luogo sicuro in cui creare il proprio bankroll e far crescere la passione per il gioco.

Questo livello di puntata ti aiuta ad apprendere i concetti di base e le tecniche di vincita senza eccessivi rischi.

Tuttavia, prima o poi arriva il momento in cui ti sentirai pronto per passare alle partite low-stake, con buy-in compresi tra $5 e $22.

Ecco alcuni consigli sulla transizione da un livello all’altro.

Selezione del formato di gioco

Anche se può sembrare ovvio, la prima cosa da fare è verificare i formati di gioco in cui hai ottenuto i risultati migliori nella tua esperienza con i micro-stake.

Se hai dominato nei tornei o nei Sit & Go, ti consigliamo di proseguire sulla stessa strada mentre passi al livello successivo di puntate. Allo stesso modo, se hai creato il tuo bankroll nei cash game six-max, ti conviene continuare a sfruttare le tue abilità nello stesso formato di gioco.

“È molto importante fare la scelta giusta”, suggerisce Sebastian “peace&loove” Huber, membro del Team PokerStars Pro. “Puoi scegliere di partecipare solo ai cash game, ai Sit & Go, ai giochi misti o ai tornei No Limit Hold’em. Alla fine, però, devi trovare un formato in cui specializzarti, soprattutto se non hai tanta esperienza”.

Huber sa benissimo di cosa sta parlando. Recentemente, ha iniziato una sfida di bankroll con l’obiettivo di convertire $100 in $10.000, partendo dai micro-stake.

Per quanto riguarda la scelta dei buy-in e dei tornei, Huber consiglia di tenere conto del proprio livello di abilità.

“Tutti pensano di essere molto forti, ma non è sempre vero”, continua. “Pertanto, inizierei con un obiettivo di bankroll molto basso.

Nel mio caso, ho iniziato con $100, concentrandomi prevalentemente sui Sit & Go da $0,25 e $0,50, aumentando gradualmente di livello. Se trovo un buon torneo da $1,10, gioco anche quello, senza mai tralasciare la verifica del bankroll”.

Prima di passare a buy-in più alti, assicurati di essere pronto, sia in termini di esperienza che di bankroll.

Gestione del bankroll

Probabilmente vorrai passare ai low-stake perché ritieni di disporre di un bankroll sufficientemente grande.

Ma lo è davvero?

“Uno degli aspetti più importanti da ricordare, indipendentemente dal tuo livello di poker, è evitare i rischi eccessivi per il bankroll”, suggerisce Sam Grafton. Membro del Team PokerStars Pro, Sam ha iniziato la sua carriera con i micro e low-stake (come te), fino ad arrivare agli eventi Super High Roller con i livelli di buy-in più alti del mondo.

Questo non significa che si ritenga in grado di sconfiggere la varianza.

“Ai giocatori che iniziano dai livelli più bassi, con l’obiettivo di passare a quelli successivi, consiglio di disporre di 100 buy-in per qualsiasi torneo a cui desiderano partecipare”, ha dichiarato Grafton sul blog di PokerStars. “Per un torneo da $22, ad esempio, stiamo parlando di $2.200. Credo sia una proporzione ragionevole”.

“Anche adesso, se dovessi iniziare con $2.200, non giocherei tornei con buy-in da $100, preferendo svariati tentativi con i tornei da $22”.

Miglioramento costante

Potresti ottenere ottimi risultati nella prima settimana o nel primo mese con il tuo nuovo livello di buy-in, sentendoti il re del mondo e, perché no, pensando che non sia più necessario affinare il tuo gioco.

Commetteresti un grave errore.

“Inizialmente pensavo che, siccome i giocatori con gli stake più bassi commettono spesso degli errori, non fosse necessario migliorare la propria strategia. Mi sbagliavo di grosso, visto che anch’io non ero poi così bravo!”, ricorda Huber.

Anche se i tuoi avversari non giocano in maniera ottimale, devi comunque prepararti per affrontare una concorrenza più agguerrita nei livelli più alti, migliorando il tuo gioco, studiando, analizzando le range, ecc.

“Indipendentemente dal livello delle puntate, devi sempre analizzare l’azione di gioco e migliorare”, suggerisce Huber. “In seguito potrai incrementare notevolmente la percentuale di vincita”.

Ricorda che le fasi negative sono inevitabili

Anche se forse preferiresti non provare mai questa sensazione, aumentando il livello delle puntate, prima o poi vivrai una fase negativa.

Si tratta di un fenomeno normale e inevitabile. L’importante è saper gestire queste fasi.

Non inseguire le perdite scegliendo buy-in sempre più alti. Al contrario, ti conviene diminuire gli stake se il tuo bankroll subisce un duro colpo.

“Inizialmente, facevo molta fatica a giocare in maniera prudente e a seguire un processo graduale”, ricorda Huber. “Non puoi accumulare un bankroll in un giorno o una settimana. Dovrai farlo un passo alla volta”.

Grafton è d’accordo.

“Se credi di attraversare una fase negativa, ti conviene scendere di livello”, afferma. “Le fasi negative sono inevitabili nel poker e, se ritieni che il tuo bankroll non sia sufficiente per il livello di puntate a cui stai giocando, è sufficiente ridurre gli stake.

“A volte non è sbagliato tornare a un livello precedente, ricordando il viaggio percorso nel mondo del poker fino a quel momento. Mentre giochi, potresti pensare: ‘Questo torneo mi sembrava così difficile, mentre ora mi sento davvero a mio agio’. Magari è quello il livello di puntate più adeguato.

È una cosa che faccio spesso, tornare indietro e ricordare che si tratta pur sempre di un gioco divertente, eliminando la pressione. Se provi ansia nei confronti del denaro o della tua abilità, ridurre gli stake può essere un ottimo modo per rinnovare il tuo gioco, affrontando stake e avversari che conosci già e contro cui hai già vinto un bel po’ di chips. In poche parole, puoi fare leva sui ricordi e sulle esperienze vissute, un metodo che può rivelarsi molto efficace”.

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