Sunday, 19th July 2026 03:41
Home / Ben Wilinofsky e la vittoria all’EPT di Berlino: il successo con 7 out!

Verso il tramonto della stagione numero 7, quella dei tornei che si sono disputati a cavallo tra il 2010 e il 2011 facenti capo al PokerStars European Poker Tour, si giocarono gli ultimi tre tornei che furono molo spettacolari e piuttosto variegati in ordine ai vincitori di ciascuno di essi.

Cominciamo questo trittico con l’evento di Berlino, dove a vincere fu il canadese Ben Wilinofsky, al termine di un torneo esaltante e una cavalcata che, a parte qualche piccolo incidente di percorso, lo vide protagonista dall’inizio alla fine, più o meno come successe a Lucien Cohen, che vinse, profeta in patria, a Deauville.

La carriera del canadese, avremo modo di vederla, non fu lunghissima e luminosa come quella di altri suoi colleghi più illustri, ma il motivo, come rivelò lui stesso in più di un’intervista, non era legato a nessun tipo di tecnica pokeristica.

PokerStars EPT Berlino 2011

Il torneo di cui vi stiamo dando conto fu giocato tra il 5 e il 10 aprile del 2011, in quella che era la sede principale in cui si giocavano i tornei di poker più importanti nella capitale tedesca, il Grand Hyatt di Berlino, che, per chi c’è stato ha una caratteristica che lo rende unico nel suo genere: quando arrivi all’ingresso, l’immobile sembra tutto tranne che una Casa da Gioco.

In quell’occasione, in un’era dove il poker moderno stava prendendo piede alla grandissima nel Vecchio Continente e stava probabilmente vivendo il suo periodo di maggiore esplosione espansionistica, si presentarono alle casse un totale di 773 giocatori, i quali generarono un prize pool pari a €3.865.000.

Il payout fu redatto sulla base di 120 players in the money, per un min cash da €7.500 e un tavolo finale che partiva da un premio di €45.000 al nono classificato.

Ben Wilinofsky: tra vittorie al tavolo e una carriera live cortissima

A portare a casa la vittoria fu dunque il canadese, che all’epoca era una sorta di spauracchio del poker online con il suo nick passato alla storia, “‘NeverScaredB“, uno degli assi pigliatutto del poker dei primi anni 10 del nuovo millennio.

Quella vittoria fu un colpo importante della sua carriera di pokerista, ma non fu l’unica, visto che poco meno di un mese dopo, all’EPT Grand Final che si giocò a Madrid, centrò due piazzamenti, pima di mettere a segno tutta una serie di altri ITM pesanti.

Il tutto però non gli lasciava dentro quelle soddisfazioni durature di cui sentiamo parlare da parte di altri giocatori. La sua carriera live, interrotta e ripresa più volte, si è sempre fatta più sparuta, ma online continua a giocare e con ottimo profitto.

I notables a quel torneo

Tra i giocatori che riuscirono a mettere le mani sui premi, ci piace citare tutta una serie di notables, a partire da Fartima Moreira De Melo, ex ambasciatrice Pokerstars, Sebastian Ruthenberg, Peter Eastgate, Roberto Romanello, reduce dalla vittoria di Praga, qualche mese prima.

Tra coloro che riuscirono a mettere in tasca i premi migliori, Martin Jacobson, addirittura quarto, il passista di quel tempo Fabrice Souler, 11° per €36.000 e George Danzer, 26° per €17.500.

Mario Adinolfi courtesy Pokernews &Danny Maxwell

A premio Mario Adinolfi

Tra i giocatori che chiusero “In The Money” giunti dal nostro Paese, la lista non fu lunga a cominciare da Antonio Buonanno e Giovan Battista Cantonati, piazzatisi nelle retrovie.

Tra coloro che fecero molto bene, invece citiamo Gerardo Muro e Mario Adinolfi, che terminarono il loro torneo rispettivamente al 23° e al 22° posto, entrambi per un premio da €20.000.

La mano finale

Alla mano conclusiva giocata in quel Main Event EPT, si giocava il livello numero 32, Small Blind 100.00, Big Blind 200.000, Ante 20.000.

In quel frangente Max Heinzelmann, ultimo ostacolo prima della vittoria del giocatore canadese, scomparso successivamente in tragici eventi, decideva di checkare sul limp da Small Blind di Wilinofsky, prima che al flop cadessero queste tre carte: 853, sul quale il tedesco decideva di uscire in puntata a 225.000, trovando il rilancio di Wilinofsky a 500.000.

A questo punto il tedesco decideva di metterle tutte per 4 milioni circa, prima che Wilinofsky rendesse palese il suo ragionamento parlando a voce alta: ” Non sono sicuro di questa chiamata, perché parto certamente sotto, ma potrei avere più out di quelli con cui fai resto. Ma chiamo comunque.”

E così fece, girando 76, capendo subito di avere, invece, solo gli out per la scala bilaterale, visto che il rivale mostrava top pair: 98.

Un 9 dava la tanto sospirata scala a Wilinofsky, ma non rendeva ancora drawing dead il rivale, che poteva ancora centrare il suo full house con un 8 o con un 9, ma un J sceso sul river chiudeva i giochi.

Ben Wilinofsky courtesy Pokernews & Danny Maxwell

Il payout

PiazzamentoProvenienzaGiocatorePremio
1stCanadaBenjamin Wilinofsky€825,000
2ndGermanyMax Heinzelmann€500,000
3rdBelarusVadim Kursevich€300,000
4thSwedenMartin Jacobson€230,000
5th€180,000
6thSouth AfricaDarren Kramer€140,000
7thNetherlandsJoep van den Bijgaart€100,000
8thGermanyJonas Gutteck€66,000
9thGermanyDaniel-Gai Pidun€45,000

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