Perché è consigliabile ricorrere alla 3-bet con maggiore frequenza nei cash game di poker
In questo articolo di strategia del poker ti spiegheremo perché ti conviene piazzare 3-bet più spesso nei cash game.
Anche se non si tratta di un consiglio personalizzato, è probabile che si applichi alla tua situazione specifica. La maggior parte dei nuovi giocatori commette l’errore tipico dei tavoli micro-stake, che consiste nel partecipare a un numero eccessivo di piatti limitandosi a vedere, senza ricorrere alle 3-bet. Molti di questi giocatori, infatti, piazzano le 3-bet solo con le mani premium, senza ampliare il proprio range. Ecco alcuni scenari in cui conviene ricorrere alle 3-bet in modo più aggressivo.
1. Dal piccolo buio
Il piccolo buio è una posizione pericolosa per il flat call, per tre motivi principali:
- In termini assoluti, la posizione è terribile. In caso di arrivo al flop con tre giocatori, dovrai agire per primo, con un forte svantaggio posizionale.
- Il grande buio, che deve ancora agire, potrebbe ricorrere a uno squeeze (3-bet dopo che uno o più giocatori hanno visto un rilancio).
- Le nostre pot odds sono inferiori rispetto a quelle del grande buio.
Considerando queste insidie legate al flat call, nella maggior parte dei tavoli dovrai scegliere tra entrare nel piatto con una 3-bet o ritirarti. Se un giocatore particolarmente debole deve ancora agire dal grande buio, una strategia incentrata sul flat call potrà anche funzionare. In caso contrario, lascia perdere. Con quale frequenza è consigliabile piazzare 3-bet dal piccolo buio? Tutto dipende dalla posizione del giocatore che rilancia per primo.

Immaginiamo che l’avversario che occupa la posizione del bottone sia un giocatore abile e normalmente aggressivo che apre con 2,5 grandi bui. Da questa posizione, il range dell’avversario può facilmente coprire il 50% delle mani. Se ne consideri solo una piccola parte, ad esempio il 15%-16% delle mani più alte, e piazzi una 3-Bet, potresti riuscire a vincere un bel gruzzoletto. Il motivo di questa garanzia di profitto è dovuto al fatto che l’avversario non dispone di una controstrategia efficace con questo range di 3-bet. Se l’avversario ricorre spesso al fold, la strategia diventa automaticamente molto redditizia, senza dover giocare un numero eccessivo di flop. Se vede con una certa frequenza, il tuo range è altamente favorito, con un’equity elevata post-flop. Se l’avversario piazza molte 4-bet, puoi andare all-in con una 5-bet con una percentuale superiore del tuo range, favorendo ad esempio le pocket pair, che presentano una buona equity contro mani come AK.
In questo scenario, un range di 3-bet ragionevole include più mani speculative come A5 e 87 dello stesso seme e KJ di semi diversi. L’ampio range del bottone giustifica l’ampliamento del nostro range.
2. Buio contro buio
Se occupi la posizione del grande buio, l’apertura dal piccolo buio crea una battaglia tra due range molto ampi. Per il piccolo buio è molto più difficile difendersi dalle 3-bet rispetto al bottone, perché si troverà fuori posizione post-flop. Ciò significa che, se occupi la posizione del grande buio e devi affrontare un piccolo buio aggressivo e intenzionato a rubare il piatto, il modo migliore per reagire è piazzare 3-bet con un range molto ampio. È anche vero che, con molte mani, sarai tentato di ricorrere al flat call, visto che sei in posizione e chiudi l’azione per la street.
Di conseguenza, ti consigliamo di adottare una strategia polarizzata e aggressiva dal grande buio contro i rilanci del piccolo buio. Vediamo insieme come procedere.
La strategia polarizzata comporta il ricorso alle 3-bet con due tipi di mani: quelle molto forti e i bluff che mirano a far passare l’aggressore, pur conservando una certa dignità se vengono visti. Il primo gruppo include mani come [AQ dello stesso seme, AK e 10-10]. Il secondo può includere mani come [64, A5 e K5 dello stesso seme].
La strategia aggressiva comporta il ricorso alle 3-bet con un’elevata frequenza, al fine di mettere sotto pressione l’ampio range di apertura.
Le mani con cui è preferibile evitare le 3-bet in questo scenario sono quelle che, sebbene possano adattarsi a un ampio range di apertura, risultano facilmente dominate se vengono viste e non centrano risultati positivi al flop. Mani come K10 e J10 di semi diversi e A8 dello stesso seme si adattano meglio al call che alla 3-bet, tranne se l’aggressore passa spesso contro le 3-bet o, comunque, le gestisce male rispetto ai piatti con rilanci singoli. In questo scenario, A8 dello stesso seme domina [A2-A7 dello stesso seme] ma, se piazziamo una 3-bet e l’aggressore passa, ci ritroveremo principalmente contro mani superiori come Ax.
3. Isolare i giocatori più deboli
Le 3-bet con un range molto ampio possono essere molto efficaci per isolare gli avversari. Se un giocatore debole dispone di un range di apertura relativamente ampio, possiamo aggredirlo e fare in modo che gli avversari che seguono debbano pagare un prezzo molto alto per partecipare. Proprio oggi, in un cash game 6-max, avevo J10 di semi diversi dal bottone e un giocatore sconosciuto con 93 grandi bui ha aperto dal cutoff. Mi sono subito reso conto di trovarmi di fronte a un giocatore occasionale, per due motivi:
- i giocatori abituali tendono a ricaricare automaticamente il proprio stack fino a 100 grandi bui. Gli stock di dimensioni ridotte, in genere, appartengono a giocatori meno esperti.
- I pokeristi abituali aprono raramente dal cutoff con una puntata minima, preferendo i rilanci compresi tra 2,25 e 2,5 grandi bui.

In condizioni normali, non parteciperei a questo piatto ma, partendo da queste considerazioni sull’aggressore, ho deciso di piazzare una 3-bet di 6 grandi bui. Un piccolo rilancio del genere mira a isolare l’avversario da una posizione vantaggiosa,
anche con una mano sfavorita in termini di equity. Anche se J10 di semi diversi ha una percentuale di circa il 40% rispetto al suo range di risposta alla mia 3-bet, in questo caso il valore atteso (EV) e il profitto a lungo termine dipendono da tre altri aspetti.
- Fold equity pre-flop: anche se non è detto che un giocatore del genere passi spesso contro una 3-bet, può succedere.
- Posizione: il mio compito sarà molto più agevole per il fatto di agire sempre per ultimo post-flop.
- Livello di abilità: i giocatori occasionali tendono a restare in gioco post-flop solo se centrano una mano, rinunciando a una percentuale elevata di piatti a causa del range iniziale troppo ampio. In effetti, è difficile che un avversario del genere adotti una tattica aggressiva.
Conclusione
Per riassumere, un ricorso regolare alle 3-bet ti farà vincere delle chips. Cerca le opportunità in cui un approccio più aggressivo pre-flop può aiutarti a incrementare la percentuale di vincita.
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