L’importanza delle piccole puntate
È talmente importante decidere se puntare o meno che spesso la dimensione delle puntate viene completamente trascurata. Uno dei fattori più importanti che consente ai miei studenti di progredire nei livelli di puntata è una migliore comprensione delle dimensioni delle puntate e in particolar modo quando usare puntate di piccole o grandi dimensioni con frequenza o in modo poco convenzionale. Oggi inizieremo parlando delle piccole puntate.

Block bet al river
Ci sono delle situazioni al river in cui dobbiamo decidere come agire con una mano che non è abbastanza forte da giustificare una grande puntata, ma neanche troppo debole da limitarsi a fare check per poi trovarci a dover vedere una puntata più alta. A volte, la mossa migliore in situazioni come questa è piazzare una puntata molto bassa, ad esempio un 25-33% del piatto. Facciamo un esempio.
Hero vede l’apertura del bottone dal grande buio e al flop esce: J♦ 8♦ 6♠. Hero fa check e il Villain piazza una c-bet pari a un terzo del piatto (in una situazione come questa, in caso di range molto ampio, uno stile di gioco moderno prevederebbe una puntata più bassa, circa pari al 20-25% del piatto). Hero vede. Al turn esce 5♥ ed entrambi i giocatori fanno check. Al river esce 2♣. Ecco cosa possiamo dedurre sul range del nostro avversario.
Innanzitutto, è molto improbabile che abbia una mano forte. Puntare al turn è praticamente obbligatorio quando si è in posizione e si ha la mano migliore (il nut), perché saltare una street in fase di costruzione del piatto può essere molto costoso. In secondo luogo, è possibile che Villain abbia molte mani nel suo range che potrebbero vincere allo showdown e sta facendo check al turn per arrivarci spendendo poco.
Quando nel nostro range abbiamo carte come 9♣8♣, possiamo aspettarci di vincere con una certa sicurezza contro gran parte del range del nostro avversario. Il problema è che, se facciamo check, è possibile che l’avversario risponda a sua volta con un check con mani più deboli come 7♥6♥ e A♠K♦ per andare gratis allo showdown. Un altro problema di fare check con una mano come 9♣8♣ è che se Villain riesce a chiudere una mano forte al river o se ha gestito il piatto con una mano più forte come 99-TT o ancora meglio con 8x, dovremo fare check-call con una puntata più alta del previsto.
In situazioni simili, una piccola puntata, conosciuta anche come “block bet”, è una soluzione piuttosto ragionevole a questo tipo di problemi. Le puntate di queste dimensioni sono perfette per cercare di ottenere il massimo (“thin value”) dalle mani più forti della parte centrale del nostro range. Puntando il 33% del piatto, obbligheremo Villain a vedere con mani più deboli a causa delle sue pot odds, assicurandoci così di vincere in caso abbia mani inferiori a 8x, 6x, 5x, 2x, underpair sotto all’8 e alcune combinazioni di asso carta alta. In caso di sconfitta, invece, perderemo un importo più basso rispetto a quanto succederebbe se avessimo fatto check-call.
Gioco persuasivo contro avversari aggressivi
Se il Villain è un giocatore che non si arrende facilmente e si diverte a mettere sotto pressione gli avversari inducendoli ad abbandonare il piatto, allora una puntata di piccole dimensioni può essere un buon metodo per fargli gonfiare il piatto con un range debole. Questa strategia è particolarmente efficace contro gli avversari che rilanciano frequentemente con mani deboli. Supponiamo di affrontare un avversario estremamente aggressivo che non è solito passare pre-flop. Rispondiamo alla sua apertura dal Cutoff con una 3-bet dal piccolo buio con 10♦10♥.
Villain vede e al flop esce 4♣4♥2♥. Ci prendiamo una pausa per valutare le nostre opzioni. Il range di Villain è piuttosto debole con un flop con il quale, nella maggior parte dei casi, è difficile trovare una connessione. Se effettuiamo una puntata elevata, è improbabile che ci siano molte mani disposte a seguirci. Se facciamo check, potremmo indurre a un atteggiamento aggressivo, anche se il nostro check potrebbe sembrare un po’ inaspettato e, forse, sospetto per alcuni giocatori. Con il nostro range, solitamente sarebbe normale puntare, per cui potremmo instillare dei dubbi. Un altro pericolo derivante dal limitarsi a fare check è che non proteggeremo in alcun modo la nostra mano da tutte le overcard presenti nel range di Villain. Se mangia la foglia e risponde a sua volta con un check, realizzerà decisamente troppa equity gratuita rispetto a quanto ci piacerebbe.
Anche in questo caso, un metodo ragionevole per aggirare questi problemi è piazzare una puntata bassa. La dimensione idonea della nostra puntata sarà sempre pari a circa il 33% del piatto. Se il Villain non ci casca e passa, almeno avremo protetto la nostra mano da overcard casuali. Se invece ci casca e rilancia, lo avremo indotto correttamente a un rilancio discutibile contro la nostra mano.

Mano terribili contro mani non buone
A volte, raggiungiamo il river con una mano che non riuscirebbe a vincere praticamente mai facendo check se l’avversario ha delle mani deboli, come progetti mancati, ma ancora abbastanza forti per battere il nostro nulla cosmico.
Immaginiamo di vedere al flop e al turn in posizione con 8♠6♠ su un board di 10♠4♠2♥2♣3♥. Il Villain fa check al river. Naturalmente, una parte del range del Villain si presterebbe a un check/call, svelando così i nostri bluff, ma gran parte di esso è composto da mani simili alle nostre, con le quali ha bluffato al flop e al turn e ora decide di fermarsi. Un metodo interessante per indurre a passare mani come Q♠J♠ e A♠7♠ e, allo stesso tempo, spendere poco contro mani che non vengono mai passate indipendentemente dall’importo della puntata, è quello di adottare nuovamente il nostro trucchetto di puntare un terzo del piatto. Una puntata di questo tipo è sufficiente che funzioni solo il 25% delle volte per essere equivalente al check, con il quale si perderebbe sempre il piatto.
Dal momento che la nostra puntata è molto bassa, è sufficiente una fold equity minima per andare in pareggio, aspetto che rende questo bluff estremamente efficace.
Conclusione
Pensa fuori dagli schemi, hai a diposizione una barra scorrevole per le puntate e l’opzione di digitare importi specifici, per cui evita di cliccare il pulsante di puntata del piatto senza pensare. Esistono puntate di diverse dimensioni, ognuna con le proprie idee e ambizioni. Ne parleremo nei prossimi articoli.
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