La mano di oggi arriva bella fresca dal tavolo finale dello Spicy 50 SCOOP giocato su PokerStars i giorni scorsi.
A lottare per la vittoria sono rimasti in sei. Tra loro c’è lo specialista ‘MoChuisle7’ che in questa mano dice addio ai sogni di gloria dopo aver trovato bottom pair al flop e doppia coppia al turn.
La situazione
Come detto il torneo è rimasto con sei sopravvissuti che lottano per il seguente payout, senza taglie di sorta ad alterare l’ICM:
| Posizione | Premio |
|---|---|
| 1 | €40,002.99 |
| 2 | €31,536.25 |
| 3 | €18,647.55 |
| 4 | €11,026.38 |
| 5 | €6,519.95 |
| 6 | €3,855.28 |
Su blinds 600.000-1.200.000 ante 150.000, quando arriva la mano che andiamo a raccontare gli stack sono così distribuiti.
| Pos. | Player | Stack |
|---|---|---|
| UTG | pietro-shire | 43.218.340 |
| HJ | ALEP911 | 15.230.592 |
| CO | MoChuisle7 | 44.719.391 |
| BTN | AFG_JACK | 25.459.746 |
| SB | s3rchioMarquina | 34.466.826 |
| BB | br1Stars25 | 51.805.105 |
Difesa standard dei bui
Coi suoi 37bb di stack, ‘MoChuisle7’ apre 5♦Q♦ x2, da grande buio il chipleader ‘br1Stars25’ difende 9♠10♠.
L’azione è standard da parte di entrambi i giocatori. In unopened, ‘MoChuisle7’ apre la sua donna-x suited da hijack con l’obiettivo di incamerare la deadmoney preflop.
Visto lo stack del giocatore su bottone, davanti a una sua azione preflop il regular avrebbe il più facile dei fold, potendo invece godere del vantaggio posizionale nel postflop qualora uno dei due giocatori sui blinds dovesse chiamare il rilancio.
É esattamente quel che succede quando ‘br1Stars25’, con 43bb di stack, decide di difendere i suoi connectors suited.
In continuation bet con bottom pair
Scende un flop J♥8♦5♣, ‘br1Stars25’ checka, ‘MoChuisle7’ punta 3M, ‘br1Stars25’ chiama.
Dopo il check di big blind ‘MoChuisle7’ va in continuation bet con la sua bottom pair, sperando di vincere il piatto con un fold avversario.
Ma ‘br1Stars25’ è entrato in bilaterale e sulla size della bet avversaria, grossomodo halfpot, è in odds per cercare di chiudere il suo progetto. Con la consueta formula, infatti, possiamo vedere che dovendo aggiungere 3 milioni a un piatto di 9,3 milioni di chips, il call del chipleader riceve odds del 24,3%.
Sapendo che ‘br1Stars25’ ha otto carte nel mazzo che gli permetterebbero di centrare la sua scala, per il calcolo degli outs sappiamo che orientativamente ha il 32% di possibilità di centrare il punto nuts. Call più che in odds e corretto, dunque.
Un turn da fuochi d’artificio
Al turn scende Q♣: BINGO! ‘br1Stars25’ trova la sua scala e checka, ‘MoChuisle7’ con two pair punta 9 milioni su pot di 12,3M, ‘br1Stars25’ rilancia a 20.4M, ‘MoChuisle7’ pusha per poco più di 30M, ‘br1Stars25’ snappa e gira il punto nuts che lascia all’avversario la sola speranza di trovare al river uno dei quattro outs che gli darebbero il full vincente.
Dopo il check avversario, ‘MoChuisle7’ dimensiona la second barrel per valore a 3/4 del pot. L’azione evidentemente convince ‘br1Stars25’ che l’avversario non mollerà più il colpo: da qui il suo raise.
Vale la pena sottolineare come molto spesso rilanciare con il punto nuts è sconsigliato perché ottiene l’effetto di portare l’avversario al fold un grande numero di volte.
In questo caso, data la size per valore di ‘MoChuisle7’, il mini-raise di ‘br1Stars25’ è quello che viene comunemente definito ‘un trampolino’, visto che mira a indurre il push (tuffo) avversario.
Con cosa rilancia ‘br1Stars25’?
Sarebbe interessante capire se dopo il raise di ‘br1Stars25’, ‘MoChuisle7’ credesse di avere ancora fold equity su push.
Di certo per il giocatore l’all-in è una azione ragionata, visto che mette tutte le chips al centro del tavolo sul filo del time bank.
Dopo il push, ‘br1Stars25’ per chiamare deve aggiungere 19M circa a un piatto che è di 72 milioni: per pot odds il punto di break-even del call è al 20,8%.
In realtà la sua azione al turn è molto ‘face-uppante’, vale a dire che mostra tutto il valore che ha: molto spesso un miniraise ‘trampolino’ come quello piazzato da ‘br1Stars25’ indica proprio il punto nuts.
Ma sapendo che nel poker non bisogna assegnare all’avversario una singola mano ma sempre un ventaglio di mani, proviamo a immaginare con che range ‘br1Stars25’ avrebbe potuto intavolare la stessa azione con un punto peggiore della doppia coppia di ‘MoChuisle7’.
Per iniziare ci potrebbero essere quelle mani che hanno legato al flop e trovato un progetto al turn: pensiamo a combo come JT-J9, magari a fiori, che potrebbero piazzare questa action in semibluff, anche se, come detto, solitamente una azione come quella di ‘br1Stars25’ è molto faceuppante e di solito indica il punto nuts.
La lotta tra valore e pot-control
Nella situazione specifica, il bet-call di ‘MoChuisle7’ al turn è un vero e proprio stillicidio di equity, considerato il payout e i due giocatori più short del regular.
A carte viste e col senno del poi è facile dire che con un check al turn in pot control, il giocatore non avrebbe sperperato tutta quella $EV.
Ma in game, in un piatto heads-up, una doppia coppia è un punto di forza estrema, che deve essere puntato per valore in modo quasi obbligatorio. Di certo dopo il raise di ‘br1Stars25’ per ‘MoChuisle7’ c’è una sola azione davvero sbagliata, ed è quella che prevede il call al turn per poi foldare sul river che non gli dà il full-house.
Dopo il call da 11M, infatti, ‘MoChuisle7’ si troverebbe con uno stack restante di 19M su piatto di 51,7M e sarebbe a tutti gli effetti committato al pot.
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